• Mer. Set 28th, 2022

“Un affare di Stato – Dal delitto Matteotti alla dittatura”

Giacomo_Matteotti22 maggio 1885 – Nasce Giacomo Matteotti (Fratta Polesine, 22 maggio 1885 – Roma, 10 giugno 1924) è stato un politico, giornalista e antifascista italiano, segretario del Partito Socialista Unitario, formazione nata da una scissione del Partito Socialista Italiano.

Vignetta_de_Il_becco_giallo_sul_delitto_MatteottiFu rapito e assassinato da una squadra fascista capeggiata da Amerigo Dumini probabilmente per volontà esplicita di Benito Mussolini, a causa delle sue denunce dei brogli elettorali attuati dalla nascente dittatura nelle elezioni del 6 aprile 1924, e delle sue indagini sulla corruzione del governo, in particolare nella vicenda delle tangenti della concessione petrolifera alla Sinclair Oil. Matteotti, nel giorno del suo omicidio (10 giugno) avrebbe dovuto infatti presentare un nuovo discorso alla Camera dei deputati – dopo quello sui brogli del 30 maggio – in cui avrebbe rivelato le sue scoperte riguardanti lo scandalo finanziario coinvolgente anche Arnaldo Mussolini, fratello del Duce. Il corpo di Matteotti fu ritrovato circa due mesi dopo, dal brigadiere Ovidio Caratelli.

Paolo_Monti_-_Serie_fotografica_-_BEIC_6342937[…]Bisognerebbe anche riflettere sul fatto che se gli esecutori materiali del delitto fossero stati maldestri, come criminali, con ogni probabilità Matteotti sarebbe semplicemente sparito nel nulla e la sua scomparsa avrebbe provocato un effetto sicuramente diverso (alcuni giornali fascisti, nei primi giorni, avanzarono in effetti tesi fantasiose ma ben orientate, come quella che fosse fuggito all’estero, forse con un’amante).


V1I motivi per voler chiudere la bocca a Matteotti erano tanti.   Il suo ruolo di leader parlamentare dell’opposizione di sinistra, in primo luogo, che all’indomani stesso delle elezioni si era manifestato con un vibrante discorso alla Camera contro la validità del voto (e Mussolini, nei giorni successivi, aveva steso personalmente alcuni corsivi per il <<Il Popolo d’Italia>>, dai toni violentissimi contro il dirigente socialista, minacciandolo apertamente di <<qualche cosa di più tangibile>> delle sole polemiche verbali).   Ma sembra anche che Matteotti si accingesse in quel periodo a denunciare pubblicamente un presunto falso operato del governo nella redazione del bilancio di previsione per l’esercizio 1924 – 1925, cosa che aveva già fatto in sede di commissione parlamentare.

V
Buozzi nel luogo dell’uccisione

 

E soprattutto si parlò con una certa insistenza di certi elementi, dei quali era venuto a conoscenza, a proposito di un clamoroso caso di corruzione che avrebbe coinvolto una ditta petrolifera americana, la Sinclair Oil, e alcuni personaggi del fascismo, tra cui il fratello di Mussolini, Arnaldo.   Tra la Sinclair e il governo italiano si sta in effetti definendo una convenzione (che tuttavia non ebbe poi seguito), in base alla quale la ditta statunitense avrebbe ottenuto in esclusiva i diritti per effettuare ricerche petrolifere sul territorio italiano; e si mormorava che questa convenzione fossero state versate delle cospicue tangenti a favore di alcuni uomini politici.   Ne aveva parlato in particolare la stampa britannica vicina al Labour Party, insinuando che Arnaldo Mussolini avesse fatto pressioni sul fratello per accelerare i tempi dell’accordo, vincendo le resistenze di alcuni ministri; e non a caso Matteotti era stato in Gran Bretagna, pochi mesi prima.

Gabriele_Galantara,_Mussolini_sulla_bara_di_Matteotti,_Becco_Giallo,_1925E’ assai improbabile tuttavia, che la sua eliminazione fosse dipesa da un unico, specifico fattore.   Certo, il discorso alla Camera del 30 maggio aveva profondamente irritato Mussolini e il suo entourage, così come doveva inquietarli la prospettiva di affrontare uno scandalo per corruzione che avrebbe potuto avere serie ripercussioni sul Governo.   Cionondimeno l’ipotesi più plausibile resta quella di un delitto nato, in ultima analisi, dalla stessa concezione fascista al potere e del suo esercizio autoritario e all’occorrenza violento.[…]pp.6

1924_-_turati_e_treves_alla_Quartarella_per_riconoscimento_cadavere_Matteotti

Disponibile presso la BIBLIOTECA NAZIONALE UIL ARTURO CHIARI

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